Raggio della morte: Leggenda urbana o realtà?

La storia dell'esistenza del Raggio della morte è una delle più controverse questioni militari e scientifiche della prima metà del novecento.

Negli anni venti circolarono molte voci riguardo al raggio della morte e molti inventori ne rivendicarono la paternità, tra questo vi furono Nikola Tesla, Edwin R. Scott e Harry Grindell Matthews.

Altri scienziati però si videro attribuire l'invenzione senza che l'avessero nemmeno menzionata nei loro studi, uno di questi fu Guglielmo Marconi.

L'esistenza di quest'arma è ipotetica, non vi sono prove, solo lettere e dichiarazioni di personale militare o civile.

Mancando prove e dimostrazioni storico-scientifiche, queste speculazioni vengono fatte rientrare nell'ambito della propaganda bellica e delle leggende urbane.

Ma come dovrebbe funzionare questa ipotetica arma?

Alla base del funzionamento vi sarebbe un intenso trasferimento di flussi di energia, di natura magnetica. Si sarebbe dovuto tratta di una potente arma di distruzione, in grado di colpire a grande distanza le truppe nemiche e far esplodere carri armati e aerei nemici in volo.

Perché si ritiene che il creatore sia Marconi?

Si vocifera che lo scienziato italiano avesse progettato una misteriosa arma negli anni trenta grazie a un finanziamento ad opera di Mussolini.

L'unica testimonianza a riguardo si trova in un libro di memorie del 1937 scritto da Rachele Mussolini, che afferma di aver assistito ad una dimostrazione in venivano improvvisamente bloccati i motori delle automobili da una forza misteriosa.

Secondo le voci, Marconi avrebbe realizzato un prototipo del dispositivo, ma avrebbe distrutto i progetti dopo un colloquio con papa Pio XI, in quanto preoccupato per le conseguenze di uno sfruttamento bellico.

Le notizie però non furono mai confermate né smentite, ma si ritiene che quelle voci fossero segretamente propagate dall'OVRA.

Tuttora il raggio della morte viene considerato una leggenda urbana anche se i russi hanno da tempo annunciato di aver costruito un cannone radio-elettronico che spegne i motori di navi, velivoli e carri armati.

Lo hanno testato con successo e dato in dotazione agli elicotteri militari.

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