Raccontando Marte

sistema solare

Marte è il quarto pianeta del sistema solare.

E' visibile ad occhio nudo ed è l'ultimo dei pianeti di tipo terreste dopo Mercurio, Venere e la Terra.

Ha un colore rossastro dovuto alle grandi quantità di ossido di ferro che lo ricoprono ed è questo il motivo per cui viene chiamato Pianeta Rosso. Ad occhio nudo appare di un marcato colore giallo arancione. Per luminosità è il più variabile nel corso della sua orbita.

Marte inoltre, prende il nome dall'omonima divinità della mitologia romana (Marte, dio della guerra) e il suo simbolo astronomico è simbolo di marte.

E' il pianeta più simile alla terra anche se le temperature superficiali sono piuttosto basse.

Le sue dimensioni sono intermedie tra quelle della Terra e quelle della Luna. Presenta un'inclinazione dell'asse di rotazioni e durata del giorno simili a quelle terrestri.

La sua superficie presenta formazioni vulcaniche, valli e calotte polari, deserti sabbiosi e formazioni geologiche che fanno suggerire la presenza di idrosfera. E' una superficie molto craterizzata a causa della quasi totale assenza di agenti erosivi e dalla totale assenza di attività tettonica delle placche.

Con l'osservazione al telescopio è possibile osservare il pianeta e infatti con un obiettivo da 100 mm possiamo riconoscere la Syrtis Major Planum.

Marte si è formata 4,6 miliardi di anni fa a seguito della condensazione della nebulosa solare, per lo più dei silicati. A causa della sua distanza da Sole, durante la fase iniziale della sua formazione si trovava una concentrazione maggiore di elementi con basso punto di ebollizione come cloro, fosforo e zolfo.

Marte ha attraversato quattro ere geologiche per la sua formazione:

  1. Pre-Noachiano: formazione del pianeta
  2. Noachiano: era compresa tra circa 4,1 e 3,7 miliardi di anni fa. Il pianeta fu soggetto all'intenso bombardamento tardivo. Possiamo notare ciò nei crateri d'impatto e il più grande si trova nell'emisfero settentrionale. La sua formazione (ipotesi) è dovuta all'impatto di un platenoide che lasciò una profonda traccia sul pianeta. Un'altra formazione di questo periodo è la regione di Tharsis, soggetta a vulcanismo e inondata da una grande quantità di acqua. Ciò potrebbe aver permesso le condizioni adatte alla vita microbiologica.
  3. Esperiano: In poco tempo Marte passò da una fase calda e umica a una più fredda e arida. In questo periodo vi è un'intensa attività vulcanica, alluvioni catastrofiche che scavano immensi canali lungo la superficie. Di questo periodo sono tipiche le grandi pianure basaltiche e l'Olympus Mons, il vulcano più alto di tutto il sistema solare. Le quantità di anidride solforosa e acido solforico mutarono le distese di acqua liquida in piccoli bacini di acqua ad alta acidità.
  4. Amazzoniano: è un periodo caratterizzato da pochi bombardamenti meteoritici. In questo periodo si formò l'Amazonis Planitia che è una vasta pianura poco craterizzata.

La struttura interna del pianeta è formata da crosta, mantello e nucleo che si formarono circa 50 milioni di anni dalla nascita del sistema solare.

Il mantello, regione rocciosa interna, trasferiva il calore durante l'accrescimento e formazione del nucleo. E' più denso di quello terrestre, composto da silicati.

La crosta si ritiene sia stata creata dalla fusione della parte superiore del mantello mutando nel corso del tempo a causa degli impatti. Ha uno spessore medio di 50 km.

Il nucleo di Marte è composto da ferro e nichel, con una percentuale di zolfo. Probabilmente il nucleo è solido ma allo stesso tempo viscoso, di conseguenza Marte non presenta un campo magnetico apprezzabile.

Anche se Marte non dispone di un campo magnetico intrinseco, lo studio del paleomagnetismo ha provato che si sia avuta una polarità alternata attorno ai due poli.

La presenza di acqua allo stato liquido in superficie è impossibile. Il ghiaccio d'acqua però è abbondante. I poli marziani ne sono ricoperti. La NASA ha ipotizzato che se venissero sciolte le calotte polari, l'intero pianeta verrebbe sommerso da uno strato di acqua.

Si ritiene inoltre, che vi sia acqua sotto la criosfera marziana. La formazione della Valle Marineris ha dimostrato che durante le fasi iniziali del pianeta, fosse presenta una quantità di acqua allo stato liquido.

Nel 2008 venne trovato del ghiaccio d'acqua sotto il suolo marziano, grazie alla sonda Phoenix.

Marte ha una gravità pari ad appena l'11% di quella terrestre, mentre il suo raggio misura 3392,8 km. La gravità è mediamente pari a 0,376 volte quella terrestre.

L'atmosfera è assente a livello globale ed è scomparsa da circa 4 miliardi di anni. I venti solari colpiscono quindi direttamente la ionosfera.

L'atmosfera si compone di anidride carbonica, azoto, argon, vapore acqua, ossigeno e monossido di carbonio.

E' stato provato che è presente anche metano anche se è recente la sua esistenza. Le possibile cause di ciò possono essere rintracciate nell'attività vulcanica o nell'impatto di una come o dalla presenza di forme di vita microbiche generanti metano.

Il clima di Marte è simile a quello terrestre per via della sua inclinazione dell'asse di rotazione. Le stagioni durano circa il doppio data la sua distanza dal Sole.

Su Marte si possono verificare anche tempeste di sabbia, solitamente quando il pianeta si trova prossimo al Sole. E' stato infatti dimostrato che la temperatura aumenta per una sorta di effetto serra.

Marte ha due satelliti naturali: Fobos e Deimos. Vennero scoperti da Asaph Hall nel 1887. I nomi furono scelti in quanto richiamano la mitologia greca. Fobos (Paura) e Deimos (Terrore) accompagnavano il padre Ares o Marte in battaglia.

I due satelliti ha un'orbita circolare, prossima all'equatore anche se la loro composizione suggerisce che entrambe siano oggetti simili ad esteroidi.

Nel 1996, la rivista Science annunciò la scoperta di prove concrete che suggeriscono l'esistenza della vita su Marte nel meteorite ALH 84001.

Il meteorite fu rinvenuto presso le Allan Hills in Antartide e dopo un'analisi si ritenne ragionevole affermare che in un periodo tra i 4 e i 3,6 miliardi di anni fa su Marte erano presenti forme di vita simili ai nanobatteri presenti sulla Terra.

Nonostante ciò, i dibattiti sulla vita su Marte sono molti e anche accesi.

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