Petrolio ai mini dell’anno, buona notizia per gli automobilisti

Le quotazioni del petrolio greggio hanno raggiunto i minimi dell'anno, registrando anche il calo mensile più pronunciato dal 2014.

L'OPEC (organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) continua a ragionare su un possibile taglio alla produzione, in vista della prossima riunione del cartello a Vienna.

Al Nymex di New York, un barile di petrolio quota appena 50 dollari perdendo quasi l'8% rispetto alla sua precedente e circa il 20% solo nel mese di novembre, a causa di un eccesso di offerta sul mercato.

Così l'OPEC sta da tempo considerando se frenare questo avvitamento dei prezzi in atto ormai da qualche tempo.

I maggiori produttori mondiali sono Arabia, Stati Uniti e Russia. I tre controllano oltre un terzo della produzione mondiale.

L'Arabia Saudita ha una produzione in eccesso di circa un milione di barili e starebbe pensando di dare un taglio occulto per soddisfare la richiesta degli Stati Uniti di mantenere bassi i prezzi del greggio.

Questo taglio però non sarebbe formalizzato al prossimo meeting ma da Ryad.

Le sollecitazioni, a non ridurre l'output e mantenere i prezzi calmierati, sono arrivate a più riprese dal presidente Donald Trump.

Trump in un post su twitter aveva detto

L'Arabia Saudita e l'OPEC non dovrebbero tagliare la produzione del petrolio. I prezzi dovrebbero essere più bassi in base alla produzione.

Produzione che a quanto pare è calata in quanto la domanda del petrolio è diminuita.

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