La storia del sottomarino affondato in Argentina

La storia del sottomarino affondato in Argentina

Il sottomarino è scomparso il 15 novembre 2017. A bordo vi era un equipaggio composto da 44 membri e la loro scomparsa è stata per tutto questo tempo un mistero.

Sappiate che un anno dopo, il 17 novembre 2018, il sottomarino Ara San Juan è stato ritrovato.

La sua storia

Il sommergibile. costruito in Germania, a propulsione diesel-elettrica, è entrato in servizio con la Marina militare argentina nel 1985. Faceva parte dell'Armada de la Repùblica Argentina, che conta altre due unità gemelle, lunghe 65 metri.

Per continuare la sua vita il San Juan è stato ammodernato tra il 2007 e il 2014 per prolungare la sua attività di altri 30 anni.

La scomparsa

Era scomparso nel Golfo di San Jorge, a 432 km dalla costa, mentre si dirigeva da Ushuaia alla sua base a Mar del Plata. Avrebbe dovuto percorrere oltre 2mila km e arrivare a destinazione il 19 novembre, ma non ci arrivarono mai.

A bordo vi era la prima donna sommergibilista del Sud America, Eliana Marìa Krawczyk.

All'inizio della sua scomparsa, la Marina argentina non ha voluto lanciare allarmismi, confidando nel fatto che a bordo ci fossero cibo e acqua a sufficienza. Però queste riserve finirono sette giorni dopo la partenza avvenuta il 13 novembre 2017.

Le ricerche

Cinque giorni dopo la ricezione dell'ultimo messaggio, le ricerche si sono intensificate.

Il messaggio parlava di un guasto causato dall'entrata di acqua attraverso un condotto di ventilazione che era finita nello scompartimento delle batterie elettriche causando un incendio.

Le ricerche sono state senza precedenti e hanno coinvolto navi russe, inglesi e americane, oltre a quelle argentine; la zona di osservazione fu delimitata a 430 km dalla costa in quanto diverse agenzie internazionali di monitoraggio degli esperimenti nucleari avevano segnalato un'esplosione.

A distanza di due settimane, la speranza di ritrovare vivi i membri dell'equipaggio della San Juan si è spenta.

Le operazioni di salvataggio, dal 1° dicembre, si sono trasformate in operazione di recupero del relitto.

In questo periodo i familiari di sette membri del sottomarino si sono costituiti parte civile nel fascicolo aperto da un magistrato federale. Le famiglie hanno infatti denunciato di essere state trattate dalla Marina in modo crudele e perverso perché ha mentito in ogni modo possibile, con occultamente di fatti, eufemismi o bugie pure e semplici.

Solo il 5 dicembre 2017 il governo argentino ha ammesso in via ufficiale che i 44 membri erano tutti morti.

Il ritrovamento

Il 17 novembre 2018 la Marina ha annunciato di averlo localizzato.

Il punto di ritrovamento è l'Oceano Atlantico, a 800 metri di profondità, al largo della penisola di Valdes, in Patagonia.

La scoperta è dovuta all'utilizzo di un sommergibile telecomandato dalla nave statunitense Ocean Infinity, noleggiata dal governo Argentino. Per il ritrovamento il suddetto Governo pagherà 7.5 milioni di dollari alla compagnia.

Ora le famiglie, ritrovati i corpi dei propri cari, sperano di capire finalmente cosa sia successo in quei giorni e soprattutto di chi sia la responsabilità dietro questa tragedia.

 

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