La storia degli Illuminati

Gli illuminati, anche conosciuti come l'Ordine degli Illuminati, sono stati una società segreta bavarese nata nel XVIII secolo.

Venne istituita a Ingolstadt, il 1° maggio 1776 da Johann Adam Weishaupt, professore di giurisprudenza all'università di Ingolstadt, assieme agli studenti Anton von Massenhausen e Max Merz.

Fondata inizialmente con il nome di Ordine dei Perfettibili

Gli illuminati assunsero una struttura analoga a quella della massoneria ma nacquero come una loro alternativa.

Nonostante sia messa in dubbio la sua attuale esistenza, è spesso menzionata dalle teorie del complotto.

La sua storia

Le origini degli illuminati possono essere trovate negli Alumbrados in Spagna e negli Illuminés in Francia.

Questa affermazione è fatta sulla base della somiglianza dei culti, infatti hanno in comune le pratiche mistiche, il tentativo di unirsi a Dio tramite la meditazione o con l'aiuto di pratiche sessuali e l'affermazione che l'illuminazione poteva essere raggiunta durante la vita.

Nonostante queste affermazioni, non sussiste alcuna prova storica che attesti questo legame.

Fin dalla sua creazione, per aumentarne il prestigio, le si attribuisce un finto passato storico.

Ciascun membro assume un tono mitico e viene creata la prima gerarchia.

All'inizio i membri sono solo studenti universitari. Essi si propongono l'intento di diffondere le idee dei Lumi all'interno della Baviera, che ne proibiva la diffusione.

Il fondatore sosteneva che

«ogni uomo capace di trovare in se stesso la Luce Interiore... diventa eguale a Gesù, ossia Uomo-Re...»

Questa frase spiega l'obiettivo degli Illuminati, ossia perfezionare la morale dei membri per unire la Germania e poi l'Europa per ottenere il ritorno allo stato di natura, in cui gli uomini avrebbero vissuto in pace tra di loro.

Agli adepti veniva impartito l'insegnamento panteista che consisteva nella frase:

«...tutte le religioni si fondano sull'impostura e le chimere, che tutte finiscono per rendere l'uomo debole, strisciante e superstizioso, che tutto, nel mondo, è materia e che Dio e il mondo non sono che un'unica cosa»

 

«per raggiungere la società ideale si deve passare, per parecchie generazioni, attraverso l'esperienza della società autoritaria»

A seguito di queste, la società divenne più organizzata anche grazie al barone Adolf von Knigge.

Nel 1784 gli illuminati dovettero superare un periodo critico. Carl Theodor, principe elettore di Baviera, pubblicò l'interdizione assoluta d'ogni comunità, società e confraternita segreta non approvata dallo Stato.

Molte logge massoniche chiusero mentre gli Illuminati continuarono in gran segreto anche se Weishaupt condannò Knigge per la sua ossessione riguardo ai rituali occulti, viceversa, Knigge accusava il leader di tirannia e gesuitismo.

Alla fine il barone lasciò l'ordine.

Nel 1784 un professore di Monaco scrisse ciò che conosceva degli Illuminati in un libro e nell'aprile del 1786, due ex membri di basso livello, il prete Cosandey e l'abate Renner, professori di lettere a Monaco, furono chiamati a testimoniare per accertare aspetti contrari alla morale e alla religione.

I provvedimenti contro gli illuminati però non furono efficaci in quanto la setta aveva influenza anche nel tribunale e l'unica conseguenza fu la deposizione di Weishaupt dalla sua cattedra di professore.

Dal 1° ottobre 1785 alcuni magistrati ispezionarono diverse proprietà di membri della setta tra cui:

  • una casa a Lanshut di proprietà di Xavier Zwack, consigliere aulico, primo reclutatore, membro degli Areopagiti.
  • il castello di Sanderstorf di proprietà del barone Tommaso de Bassus.

Queste ispezioni permisero alla magistratura di entrare in possesso di tutto l'archivio degli illuminati e non solo. Il sequestro comprese:

  • dei biglietti scritti da Massenhausen in cui vi si poteva leggere la ricetta per l'acqua tofana, per rendere malsana l'aria...
  • una collezione di centotrenta sigilli di sovrani, signori e banchieri per falsificare i mancanti.

Nel 1787 vennero pubblicati diversi editti per mettere al bando gli illuminati. In quello stesso anno un diverso editto del principe elettore definì la pena di morte per gli illuminati.

Nonostante la condanna, Weishaupt riuscì a sottrarsi dalla condanna e altri membri furono esiliati.

L'organizzazione della setta era simile a quella massonica, con una struttura piramidale e diversi gradi di iniziazione. Ad ogni grado di iniziazione corrispondeva una consapevolezza progressiva e solo gli adepti di grado superiore erano a conoscenza del vero obiettivo dell'illuminismo.

Il passaggio ad un grado superiore richiedeva almeno un anno di prove da superare finché colui che seguiva l'adepto non aveva tutti i dati necessari per giudicare l'adepto.

I dati per il giudizio formavano il quibus licet ed era suddiviso in colonne in cui erano riportati connotati, carattere morale, religione, coscienza, studi favoriti, servigi che può rendere, amicizie, ricchezze, famiglie...

Le fasi di iniziazione erano suddivise in tre classi principali:

  • i gradi inferiori del "Vivaio"
    • Fase preparatoria
    • Novizio
    • Minervale
    • Illuminato Minore
  • i gradi classici tratti dalla "framassoneria simbolica" del Rito Scozzese
    • Apprendista
    • Confratello
    • Maestro
    • Illuminato maggiore (novizio scozzese)
    • Illuminato direttore (cavaliere scozzese)
  • i gradi superiori dei "Misteri"
    • Presbitero, Prete o Epopte
    • Principe o Reggente
    • Mago, Filosofo o Saggio
    • Re o Docenti

Gli illuminati adottavano soprannomi iniziatici. Ad esempio Weishaupt si faceva chiamare Spartacus. Anche ai luoghi venivano dato soprannomi con lo stesso principio: Monaco era Atene, Ingolstadt era Eleusi, Heidelberg Utica. La Baviera era Grecia.

Il nucleo degli adepti doveva essere 12, chiaro riferimento agli apostoli di Gesù.

 

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