La paralisi del sonno. Tra leggenda e Neurologia.

Chi ha mai provato la paralisi del sonno non la dimentica facilmente. Chi l'ha provata, racconta di essersi ritrovato improvvisamente sveglio ma paralizzato, con la sensazione che vicino ci possa essere un qualcosa di minaccioso che tenta di fare del male.

Non è un avvenimento raro, già gli antichi greci parlavano di pnigalion, o di barychnas, termini collegati alla difficoltà di respirare.

In passato i sintomi erano descritti come maligne presenze notturne e uno dei miti più celebri è l'Old Hag, nell'isola di Terranova. Si racconta che di notte una strega aggredisca chi dorme impedendogli di parlare o respirare. Per dare una spiegazione a ciò si ricorreva ai maghi, come fosse una sorta di incantesimo al quale non si potesse avere una spiegazione logica.

In Sardegna, quando capita ciò, si viene descritti come vittime di S'Ammutadori, ossia vittime di un demone che agisce in connessione con il sonno della sua preda. Provoca una sensazione di angoscia, soffocamento e oppressione nel malcapitato.

Nelle credenze popolari veniva descritto come un demone difficile da cacciare ma che poteva essere mandato via solo attraverso dei particolari scongiuri, i Brebus. Uno di questi Brebu recita così:

Sa campana de Santu Sisinni
Trinni trinni che oru
Su chi beiri a mutai a mei
Sì spacchiri ognia vena de su Coru!

La campana di San Sisinnio
Tintinna tintinna come oro
Quello che viene ad ammutarmi
Gli si spacchi ogni vena del cuore!

Oggi però possiamo darne una spiegazione più scientifica.

La paralisi del sonno o paralisi ipnagogica è un disturbo che appartiene alla categorie delle "parasonnie", ossia quei disturbi che avvengono durante il sonno e che consistono in "manifestazioni indesiderate che accompagnano il sonno e che spesso sembrano finalizzate al raggiungimento di un obiettivo. In alcuni casi possono causare traumi e disturbare il sonno (del paziente o di chi gli sta vicino)”

In questo casi si tratta di una specie di malfunzionamento che si verifica nella fase REM del sonno, quindi quella fase in cui avvengono i sogni più vividi. Come avviene ciò? Siamo svegli, gli occhi si muovono mentre il corpo rimane completamente immobile.

In alcuni casi, la combinazione di attività mentale onirica e stato di veglia provoca delle allucinazioni paurose. Il terrore è un elemento centrale di questa esperienza, probabilmente causato da una iper-attivazione dell’amigdala, la parte del cervello responsabile dei meccanismi di ansia e paura.

Le persone che soffrono maggiormente di paralisi del sonno, sono quelle che soffrono di attacchi di panico, e le persone molto ansiose o depresse. Come categoria, gli studenti sarebbero i più esposti.

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