La mitologia Norrena

Con mitologia norrena si intende l’insieme dei miti appartenenti alla tradizione scandinava pre-cristiana.

Durante l’età vichinga i miti vennero trasmessi oralmente e ciò che è arrivato fino a noi è dovuto a due versioni dell’Edda, ossia due testi di origine medievale compilati con l’avvento del cristianesimo, da alcuni monici che li hanno tolti dall’oblio.

L’Edda in prosa fu scritta da Snorri Sturluson intorno al 1220. Egli attinge con grande attenzione al panorama pagano riuscendo a preservare il patrimonio pagano senza alterare le descrizioni delle divinità nordiche con la morale cristiana.

L’Edda in poesia fu scritta intorno al XIII secolo, probabilmente però la sua datazione è antecedente al IV o V secolo. Contiene ventinove lunghi poemi e undici di questi raccontano delle divinità e degli antichi eroi.

La cosmologia

L’aspetto primordiale dell’universo è rappresentato dall’abisso oscuro definito Ginnungagap. E’ un baratro gigantesco e caotico, dove misteriose energie si agitano in questo desolato paesaggio primordiale.

Il termine Ginnungagap ha un doppio significato, da una parte uno potrebbe significare appunto “baratro spalancato” dall’altro “Ginn” potrebbe significare “magia”.

Yggdrasil, chiamato anche “frassino del mondo”, è il più grande e bello tra gli alberi. E’ il simbolo sempreverde del bene e del male e dell’eterno scorrere della vita, possente metafora che unisce il cielo e la terra in un destino ineluttabile. Si erge al centro dell’Universo sorreggendo i nove mondi del cosmo spirituale norreno

  1. Ásgarðr (Asgard); è un immenso castello, suddiviso in 12 palazzi principali, in cui dimorano gli dèi. Qui si trova la fonte di Udhr, luogo degli incontri degli dei, dove vivono le Nornir; le tre divinità che stabiliscono il destino degli Dèi e degli uomini, i cui nomi simbolizzano le varie fasi del tempo: passato, presente e futuro.
  2. Vanaheim, il mondo degli Dèi Vani; sembra essere situato ad ovest di Ásaheimr.
  3. Alfheim, il mondo degli elfi; è il luogo dove dimorano gli elfi chiari, detti Liósálfar.
  4. Miðgarðr (Midhgard), il mondo degli uomini. E’ la terra creata da Odino e Vé. Dipinto come posto da qualche parte nel mezzo di Yggdrasill, Miðgarðr è circondata da un mondo d'acqua, un oceano, che è impenetrabile. Si diceva che Miðgarðr fosse stata formata dalla carne e dal sangue del gigante Ymir, la sua carne formando le terre e il suo sangue i mari, e fosse connessa con Ásgarðr attraverso il Bifrǫst, sorvegliato da Heimdallr.
  5. Jotunheim (Utgard), il mondo dei giganti. Qui vi abitano di due tipi di giganti: roccia e ghiaccio. Da questo posto minacciano gli umani che si trovano a Miðgarðr e gli dèi ad Ásgarðr.
  6. Nifleheim, il mondo primordiale di ghiaccio. È situato a nord del Ginnungagap e ci abitano i hrímþursar. Niflheimr è governato dalla dea Hel, figlia di Loki e di una gigantessa. Il Niflheimr è diviso in tanti livelli differenti. Un livello è per gli dei e gli eroi, presidiato da Hel. Un altro è riservato agli anziani, i malati e tutti coloro ai quali era impossibile morire gloriosamente in battaglia ed entrare nel Valhalla. Il livello più basso assomiglia all'Inferno, dove i malvagi sono condannati a vivere per sempre. Il giorno del Ragnarǫk torneranno dal Hel su una nave di unghie per combattere.
  7. Svartalfheim, il mondo dei nani; essi vivono nel sottosuolo.
  8. Muspellsheim, il mondo primordiale del fuoco; È la dimora dei Giganti del fuoco e del loro capo, Surtr. È costituito da puro fuoco, in opposizione alla terra del nord, Niflheimr, che è ghiaccio. I due regni si incontrarono e crearono l'acqua dalla fusione del ghiaccio nel Ginnungagap.
  9. Hel, il mondo dei morti e della loro sovrana Hel da cui prende il nome.
Gli Dei

Il phanteon della mitologia norrena prevede la coesistenza di due diverse stirpi divine, gli Asi e i Vani.

Gli Asi sogli di dei che vivono ad Asgard e il loro capo è Odino. Il loro potere fu conteso dai Vani, rappresentanti la fecondità e la fertilità. Essi  sono più antichi, vivono in una terra chiamata Vanaheim e sono grandi esperti di stregoneria e pratiche magiche, come la divinazione.

Entrambi le stirpi presentano delle caratteristiche prettamente umane: oltre ad essere valorosi, possiedono molte debolezze, possono essere spesso gelosi e vendicativi, e possono morire e invecchiare. Gli Dèi norreni sono infatti soggetti all’invecchiamento, e solo mangiando i frutti magici della Dea Idun, sposa del Dio Bragi, possono mantenersi giovani.

Un giorno arrivò ad Asgardh una seducente una strega esperta nel seminare discordia tra gli Dèi: il suo nome era Gullveig. Ella corruppe con cupidigia e corruzione gli animi delle Dèe e perciò gli dei si riunirono per decidere le sorti della strega. Alla fine la condannaro.

Gullveig però faceva però parte degli Dèi Vani, che ne chiesero l’immediata restituzione. Odino sapeva che non ascoltare questo monito avrebbe portato alla guerra, ma il comportamento della strega andava punito. Eressero una pira funebre, vi legarono la strega e le dettero fuoco, ma soltanto dopo tre tentativi le fiamme consumarono il suo corpo.

Il rogo diede ai Vani il pretesto per attaccare gli Asi. Entrambe le fazioni combattevano , ma le sorti della guerra rimanevano in equilibrio. Stanchi di una guerra fratricida che aveva portato a questa rovina, le due famiglie stipularono allora un trattato di pace e si scambiarono degli ostaggi. Gli Asi mandarono Mimir e Hoenir tra i Vani, che consegnarono Njordhr e suo figlio Freyr. Per suggellare il loro patto, i rappresentanti degli Asi e dei Vani si fecero poi portare un otre e vi sputarono dentro, sigillando con la loro saliva divina la pace appena stipulata. Dall’otre nacque Kvasir, la creatura più saggia dell’universo, testimonianza vivente dei divini accordi.

Gli dei norreni
  • Odino: è il padre degli dèi e degli uomini. Il suo nome nella traduzione significa “Furore”. E’ il signore della sapienza, conoscitore delle essenze più antiche e profonde. Egli conosce per primo tutte le arti e in seguito gli uomini le hanno da lui apprese.

La sapienza di Odino è conoscenza, magia e poesia al tempo stesso. Egli non solo conosce i misteri dei Nove Mondi e l'ordine delle loro stirpi, ma anche il destino degli uomini e il fato stesso dell'universo.

  • Frigg: è la sposa di Odino ed è anche chiamata “signora del cielo”. E’ la dea del matrimonio e della maternità. Nei miti si dice che abbia il potere della chiaroveggenza.
  • Thor: è il dio del tuono e protettore dell’umanità. Possiede il martello Mjöllnir, ossia l’arma divina che gli permette di colpire mostri e nemici. Figlio di Odino, re degli dèi, e di Jǫrð, dèa della terra, era il più forte degli Æsir e di tutti gli dèi e di conseguenza dimorava ad Ásgarðr
  • Balder: secondogenito di Odino e Frigg, la sua consorte è Nanna, da cui ha il figlio Forseti. Ignoto il significato del nome. Secondo alcuni vuol dire "Signore". Divinità della benevolenza, la sua figura e il suo mito principale fanno immaginare un legame con il Sole. Il più bello degli dèi, Baldr splende di luce propria, i suoi capelli sono candidi come la neve
  • Tyr: era il dio della guerra nella mitologia norrena, identificato come equivalente di Marte in quella romana, nonché patrono della giustizia.
  • Loki: io della grande astuzia e degli inganni, ingegnoso inventore di tecniche, paragonato ad altre divinità ambigue aventi il ruolo del trickster. Era infatti una figura molto ambivalente nel pantheon norreno, in alcuni miti è compagno di Thor in altri è colui che attenta all'ordine cosmico.

Loki è comunque associato anche ai giganti, simboli di caos e distruzione primordiali, con i quali ha una stretta parentela: è figlio del gigante Farbauti, anche se la madre risulta essere la dea Laufey (isola di foglie) detta anche Nál.

  • Njörðr: dio del mare, del vento, delle perturbazioni, della fecondità e della ricchezza, elargitore di fortune e sfortune ai marinai e ai pescatori, Njǫrðr è il padre di Freyr e Freyja.

Appartenente alla stirpe dei Vanir, fu ricevuto come ostaggio in quella degli Æsir per siglare la pace tra le due fazioni dopo la conclusione del conflitto che le divideva.

  • Freyr: adorato come un dio della bellezza e della fecondità, Freyr «concede pace e piacere ai mortali»
  • Freyja: dapprima della stirpe dei Vanir, ma dopo la pace che concluse il conflitto fra le due stirpi divine, viene mandata dagli Æsir come ostaggio e diviene una di loro. E’ considerata la dea dell'amore sessuale, della Bellezza, dell'Oro, della Seduzione, della Fertilità, del Seiðr, della Guerra, della Morte e delle virtù profetiche.

  • Heimdallr: è il guardiano del regno degli dei Æsir e Vanir e sorveglia il ponte Bifrǫst. Se qualche pericolo minaccia Ásgarðr, suona il Gjallarhorn, un corno portentoso il cui suono raggiunge ogni luogo. I suoi sensi sono così acuti che può sentire l'erba crescere e può vedere la fine del mondo, anche se possiede un solo orecchio.

 

 

In tempi più recenti la mitologia norrena è stata una grande fonte di ispirazione. Ricordiamo:

  • il Canto dei Nibelunghi da cui Wagner prese spunto per comporre “l’anello dei Nibelunghi”.
  • I film della Marvel che hanno come protagonista Thor
  • La ragazza Drago di Licia Troisi
  • La serie TV Vikings

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