La mitologia Indiana

La mitologia indiana è la base dell'induismo ha influenzato la filosofia indiana e altre religioni come il buddismo e il giainismo.

I miti raccontano la cosmologia induista e figurano a partire dai Veda dai quali si sono poi sviluppati prima con le Brahmana e le Upanishad e poi ancora con le epopee (come il Mahabharata e il Ramayana) e i Purana.

Veda: sono un'antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi sacri dei popoli arii.

Essi sono suddivisi in: quattro Saṃhitā, Ṛgveda, Sāmaveda, Yajurveda e Atharvaveda

« Io mi rifugio nella Parola che si manifesta come Ṛg-veda, / nella Mente come Yajur-veda, / nel Respiro come Sāma-veda. / Io faccio assegnamento sulla vista e sull'udito. 

Il mito più frequente narra della creazione dell'universo come un uovo cosmico galleggiante nell'oceano primordiale e avvolto dall'oscurità della non-esistenza. Quando l'uovo si schiuse, dalla metà superiore nacque il cielo e da quella inferiore la terra. Ciò che vi era al suo interno creò le montagne, le nuvole, i fiumi e i mari.

Le divinità indù

La mitologia induista si basa su una trinità costituita da:

Brahma: è la divinità predisposta all'emanazione/creazione dell'universo materiale.

Vishnu: è la divinità protettrice del mondo e del Dharma.

Shiva: è la divinità responsabile della distruzione.

Con l'aggettivo Trimūrti si indica la forma triplice dell'Essere supremo dell'Induismo, che si manifesta nelle tre divinità maschili.

 

La stessa Trimurti è spesso concepita come un'unica divinità e rappresentata artisticamente con tre teste in un solo corpo. Secondo la fede nella Trimurti, queste figure Divine sono semplicemente aspetti differenti riconducibili allo stesso e unico Dio.

 

Ad essi corrispondono tre divinità femminili, definite con l'aggettivo di Tridevi.

Sarasvati: è la consorte di Brahma. Dea della conoscenza e delle arti, della letteratura, musica, pittura e poesia, ma anche della verità, del perdono, delle guarigioni e delle nascite. Viene anche vista come l'aspetto femminile di suo marito.

Lakshmi: è la devi dell'abbondanza, della luce, della saggezza e del destino, ma anche (secondariamente) fortuna, bellezza e fertilità. È comunemente considerata consorte di Viṣṇu, e madre con lui di Kama, deva dell'amore

Parvati: è la manifestazione benevola di Mahadevi. È consorte di Shiva e madre di Ganesh e Skanda.

Le epopee

Sono i principali racconti epici induisti. Di essi fanno parte:

Ramayana: è un poema e narra le avventure del principe Rāma, avatāra di Viṣṇu, ingiustamente esiliato e privato della sua sposa, che tuttavia riconquista dopo furiosi combattimenti, unitamente al trono negato.

Mahabharata:  è uno dei più grandi poemi epici dell'India. Narra di un lontano passato degli Arii, ovvero di quel popolo indoeuropeo invasore dell'India.

Purana: Si può dire che i Purāṇa si basano prevalentemente su testi di carattere mitologico che tendono in definitiva a sfociare nella glorificazione di una divinità piuttosto che un'altra, ma anche a esaltare il potere salvifico e purificatore di taluni luoghi sacri, periodi temporali, pratiche devozionali e qualità dello spirito.

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