La mitologia egizia

La mitologia egizia raggruppa le credenze, i miti e i riti della religione egizia che si è andata a costituire fino all'avvento del cristianesimo e dell'islam

La religione egiziana ha tre particolarità:

I culti locali: l'Egitto era suddiviso in 42 nomi o distretto e ognuno di essi era strettamente connesso ad una divinità.

Il culto degli animali: la religione egiziana è anche definita zoolatrica, appunto per la sua adorazione degli animali. I più venerati furono la vacca come madre del genere umano, il toro e l'ariete perché simboli delle forze virili. Inoltre anche le divinità presentano caratteristiche zoomorfe. Bastet (gatto), Hathor (mucca).

Politeismo e monoteismo: la religione egizia è politeista in quanto vi sono diverse divinità che compongono il pantheon però secondo gli studi è anche monoteista in quanto gli dei rappresenterebbero e differenti sfaccettature che compongono la medesima realtà.

Le divinità

Gli Egizi considerarono le divinità sotto un duplice aspetto: iconico ed aniconico; al primo fanno capo gli dei con tratti umani e quelli raffigurati con caratteristiche zoomorfe. Nel secondo gruppo rientrano i fenomeni atmosferici e i concetti astratti, come la giustizia e la magia. Gli dei egizi sono insiti nei fenomeni della natura e dell'esistenza come energia vitale, che si manifesta nell'uomo, negli animali, nelle piante, nelle stelle.

Questa è una concezione antropomorfa che è anche riscontrabile nelle triadi familiari divine  Amon, Mut e Khonsu a Tebe, o Ptah, Sekhmet e Nefertum a Menfi.

Accanto alle triadi sono spesso riconosciuti gruppi di divinità che erano come famiglie ma più vaste. Di queste ricordiamo l’enneade o l'ogdoade.

  • L'Enneade - Una famiglia allargata di nove divinità prodotte dalla Atum durante la creazione del mondo. L'Enneade solito consisteva di Atum, i suoi figli Shu e Tefnut, loro figli Geb e Nut, e loro figli Osiride, Iside, Set e Nefti.
  • L'Ogdoade - Un insieme di otto divinità che personificava il caos che esisteva prima della creazione. L'Ogdoade comunemente consisteva di Amon, Amaunet, Nu, Naunet, Eh, Hauhet, Kuk, e Kauket.

Gli dei più importanti

 

Amon: In origine era una delle otto divinità primordiali adorate ad Ermopoli. Diviene poi il dio supremo, la divinità solare Amon-Ra. E' una divinità egizia nata dalla fusione del dio Ra di Eliopoli con la principale divinità tebana, Amon.

Il suo nome significa "Il misterioso". Il suo animale è l’ariete, come si può intuire dal viale cerimoniale del suo tempio principale a Karnak.

 

 

 

Hathor: dea dell’amore e della gioia, dea madre universale, in quanto generava il dio sole e allattava Horus e il suo rappresentante, il faraone, dea della vita ma anche patrona dei morti, spesso aiuta Osiride nell’accoglienza dei defunti nell’Oltretomba. Hathor veniva raffigurata con testa e corna di vacca il suo ventre rappresentava il Firmamento.

 

 

 

Horus: figlio di Osiride e Iside. Era un dio potente dell’antico Egitto, conosciuto sin dai tempi predinastici. Egli era una divinità celeste che aveva la sua personificazione terrena in una forma di falco. Suo padre Osiride era stato ucciso da suo fratello Seth ma Iside, con l’aiuto della sorella Nefti, riportò in vita Osiride e successivamente le due divinità diedero alla luce Horus. Una volta adulto, Iside lo esortò a sconfiggere lo zio e infatti, determinato a riconquistare il trono, lo sfidò. In una violenta battaglia, il giovane dio perse un occhio. La battaglia continuò, finché l’assemblea degli dèi è intervenuta e ha proclamato Horus come unico legittimo sovrano d’Egitto.

 

 

Iside: il suo nome significa "Il trono" ed è infatti possibile riconoscerla grazie al copricapo simile ad una scala a gradini. Dea della maternità, della fertilità e della magia. Era considerata la madre divina del faraone, che veniva comparato a Horus, e il suo comportamento materno veniva invocato negli incantesimi di guarigione. In origine aveva un ruolo limitato all'interno dei rituali reali e dei riti dei templi, anche se era più importante all'interno delle pratiche funeraria e dei testi magici.

 

 

Osiride: era un modesto dio della fertilità e dello sviluppo vegetale. Il ciclo annuale della vegetazione che muore quindi riappare, concretizzò l’idea della resurrezione ed egli diventò il dio della morte e del risorgere alla vita eterna. Era il padrone, il protettore ed il giudice del defunto.

Si riteneva che avesse regnato come civilizzatore e benefattore dell'umanità. In una delle numerose versioni del suo mito, Osiride morì annegato nel Nilo, assassinato nel corso di un complotto organizzato dal fratello minore Seth.

 

 

 

 

Seth: dio del caos, del deserto, delle tempeste, del disordine, della violenza e degli stranieri. Era

identificato con la rossa sabbia del deserto, in opposizione a Horus che invece rappresentava la fertile terra nera.

 

 

 

 

Nefti: è spesso descritta come la "signora del palazzo". E' la sorella di Iside, Osiride e Seth, e anche sua consorte prima dell'uccisione di Osiride. E' molto misteriosa e molto meno conosciuta dei fratelli. Nefti è una divinità funebre, ed è questo il motivo per cui è spesso legata alla preservazione e alla protezione del corpo dopo la morte. Incarna il potere risanatore del dolore, come anche la tutela pacata e discreta che opera sugli altri. Rappresenta inoltre la saggezza che nasce dal ritiro spirituale. Essa consente di soffrire, di riflettere, e di ricevere nuove intuizioni e rigenerare le proprie forze esaurite.

 

 

Anubi: Era il dio della mummificazione e dei cimiteri, protettore delle necropoli e del mondo dei morti, era rappresentato come un uomo dalla testa di canide. Venne spesso definito come "Signore degli occidentali". Una delle sue mansioni principali era di accompagnare le anime dei defunti nell'oltretomba, per poi compiere la pesatura del cuore decisiva per l'ammissione delle anime nel regno dei morti.

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