La mitologia celtica

Il nostro excursus mitologico oggi ci conduce nel mondo celtico.

La mitologia celtica, così come quella greca, romana e norrena, è l'insieme delle tradizioni e dei miti dei popoli indoeuropei che vissero in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole Britanniche fino al Danubio. I celti erano delle tribù, uniti da origini etniche e culturali, di cui ricordiamo i Galli, i Pannoni, i Britanni, i Celtiberi e i Galati.

I druidi

Le pratiche religiose di queste tribù venivano tramandate oralmente dai druidi. Essi avevano varie funzioni, potevano essere sacerdoti ma anche poeti, storici e giuristi.

Il compito del druido (in funzione sacerdotale) era l'adempimento dei riti del culto che comprendeva anche il sacrificio umano, l'interpretazione degli auspici, la conservazione e la trasmissione del sapere tradizionale, la presidenza delle assemblee religiose, l'arbitrato nelle controversie tra tribù e l'amministrazione della giustizia civile e criminale.

La parola druido sembra derivare dall'unione di due parole celtiche druir che significa quercia e da vir che vuol dire saggezza.

Se prendiamo in considerazione la quercia possiamo ricollegarci ad una testimonianza di Plinio che descrive i druidi collegati alla natura, tra cui la raccolta del vischio che cresceva appunto sulle quercie.

Altro legame importante è tra i druidi e i megaliti, in particolare i menhir. I sacerdoti avevano conoscenze astronomiche testimoniate dal misterioso sito di Stonehenge, interpretato come un antichissimo calendario celeste in grado di prevedere cicli stagionali ed eclissi in base all'incidenza dei raggi solari tra i monoliti.

Il Pantheon celtico

E' Cesare, nel "De Bello Gallico", a darci un elenco degli dei celtici anche se la sua è una interpretazione latina e perciò associò ad ognuno di essi il suo corrispettivo greco o romano. E' solo con Lucano che abbiamo l'elenco degli dei con i loro nomi originali.

Egli infatti ricorda:

Teutates:  dio della guerra, della fertilità e della ricchezza. Il suo nome significa "padre della tribù", dal touta celtico che significa "tribù" o "gente".

Toutatis è anche conosciuto con i nomi di Albiorix (re del mondo) e Caturix (re della battaglia). Al dio erano offerti sacrifici umani per placare la sua ira. È l'equivalente del dio Marte

 

Esus: Alcuni lo assimilano al dio della guerra latino Marte, altri invece a Mercurio. Venivano effettuati in suo onore dei sacrifici umani: la vittima veniva appesa a un albero a morire dissanguato.

 

 

 

Taranis: era il dio del tuono venerato in Gallia e in Antica Britannia. Potrebbe essere il corrispettivo di Thor, nella mitologia norrena.

 

 

 

 

Lug: Dio sacerdotale e militare, proteggeva i mercanti, i viaggiatori e i ladri. Era indicato anche come Lugh "figlio del Sole" o "il luminoso". E' considerato il dio della luce, e veniva chiamato "dio delle mille arti".

 

 

 

 

Ogmios: iene identificato da Luciano di Samosata con l'Eracle greco, anche se era in realtà un vegliardo con i capelli canuti, la pelle rinsecchita e la fronte rugosa che si dice essere stato l'inventore dell'alfabeto irlandese: l'ogam.

 

 

 

Belanu: è una divinità protoceltica della luce. La sua compagna è la dea del fuoco, Belisma. Alcuni lo hanno associato al dio Apollo.

Dian Cecht: era un dio della salute, medico e guaritore. Preparò una protesi d'argento per Nuadu Airgetlam, in quanto in combattimento gli venne mozzata la mano.

Donn: era considerato il dio dei morti. Veniva definito "lo Scuro".

Brigid: moglie di Bres e madre di CreidhneLuchtaine e Goibhniu. Era protettrice dei poeti, dei guaritori, dei druidi, dei combattenti e degli artigiani, di cui in particolare dei fabbri. La figura della Dama del Lago nel ciclo di Re Artù potrebbe essere ispirata a Brigid. Venne associata a Minerva.

Epona: dea dei cavalli e dei muli. Venne associata a Demetra e Sironi (dea delle acque dolci).  È verosimile l'esistenza di una dea pre-romana con le medesime attribuzioni, ma Epona era una divinità di origine gallica e il suo nome è celtico.

Taluni la indicano come incarnazione di un antico culto in onore dei cavalli, comune ai popoli venuti dalle praterie dell'Asia centrale, che si espansero lungo la valle del Danubio in Europa centrale ed occidentale.

Sucellus: era una antica divinità celtica dell'agricoltura, delle foreste e delle bevande alcooliche. Il suo nome vorrebbe dire colui che batte bene, che lo collegherebbe in maniera molto forte al proprio martello.

Cernunnos: era lo spirito divinizzato degli animali maschi cornuti, specialmente dei cervi, un dio della fecondità, della virilità, della caccia, della guerra, dell'abbondanza, degli animali, della natura selvaggia e anche della morte e l'oltretomba. Come "Dio Cornuto", Cernunnos fu una delle numerose divinità simili presenti in molte culture antiche. È associato alla figura Oltretombale del Dis Pater.

Il culto delle Mstronae

Esse sono tre divinità femminili, incarnazione della maternità. Non compaiono mai sole e spesso sono rappresentate sedute e recanti in grembo simboli di abbondanza e fertilità.

Non appartengono al pantheon ufficiale, ma sono delle realtà sociali e locali.

 

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