La mitologia Anglosassone

Con mitologia anglosassone si intende l'insieme di credenze e pratiche religiose diffuse tra le civiltà degli anglosassoni tra il V e l'VIII secolo, durante il Medioevo inglese.
Gli anglosassoni erano composti dalle tribù degli Angli, Sassoni, Frisoni e Juti, arrivarono in Gran Bretagna dalla Scandinavia meridionale, dai Paesi Bassi e dalla Germania settentrionale.
Per comprendere la mitologia anglosassone possiamo studiare la mitologia norrena. Importante è l'esempio dell'Edda in prosa, scritta da Snorri Sturluson. Poiché l'Islanda è rimasta pagana fino all'era cristiana, i norvegesi, gli islandesi e gli inglesi condividevano una discendenza comune nella Danimarca del VI secolo.
Gli anglosassoni erano una società in gran parte analfabeta e i racconti venivano trasmessi oralmente dai menestrelli anglosassoni sotto forma di versi.
La principale fonte che ci è pervenuta è di Beda il Venerabile, un monaco cristiano, autore del De temporum ratione.
Per quanto riguarda il poema epico Beowulf, è considerato un'importante fonte di poesia e storia pagana anglosassone, ma si capisce che è destinato a un pubblico cristiano in quanto vi sono diversi riferimenti al Dio cristiano,
Il mostro Grendel, per esempio, è descritto come un discendente di Caino. In effetti, l'unico frammento di poesia risalente all'era pagana che non ha subito modifiche da editori cristiani è il Frammento di Finnsburgh.
Gli anglosassoni credevano in creature soprannaturali come elfi, nani e giganti.
Per quanto riguarda le divinità possiamo fare un'analogia a quelle della mitologia norrena: Asi e Vani.
Wooden, il padre degli dei è il corrispettivo di Odino.
Thunor, dio dei tuoni è il corrispettivo di Thor.

 

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