Il Mistero delle Piramidi di Giza

Fin dagli albori della storia moderna ci si è interrogati su questo grande Enigma: Le Piramidi di Giza...

Edificazione: Ufficialmente la data di edificazione delle piramidi, per imposizione degli Egittologi è fissata tra il 2700 e il 2200 a.C..  Nessun documento tratta  della costruzione della grande piramide, in tutti i geroglifici o gli scritti è citata come opera esistente.

Geroglifici: All'interno della grande piramide sono quasi assenti i geroglifici, che invece in tutte le costruzioni Egizie è molto facile trovare, dove di solito sono presenti le acclamazioni al Faraone che ne ha richiesta l'edificazione.

Scopo: Il suo scopo "Ufficiale" risulta essere una tomba, ma anche su questo sorgono dubbi in quanto all'interno non è mai stato trovato nulla che possa essere messo in relazione con un corredo funerario e lo stesso sarcofago non ha analogie con i sarcofaghi rinvenuti in altre tombe egizie.

Costruzione: E' sorprendente constatare con quale precisione sia stata eretta una costruzione tanto imponente.   Il problema principale è costituito dalla difficoltà di dare la giusta inclinazione alle facce della piramide in modo da giungere al vertice mantenendo le dimensioni progettuali.   Ancor più stupefacente è stato constatare che le dimensioni dei vertici e della base sono tra loro rapportati secondo il valore di pi-greco, della sezione aurea e dell'anno siderale, con una precisione sbalorditiva.   Si tratta di nozioni acquisite soltanto secoli e millenni dopo l'epoca presunta di edificazione.

Lavorazione del materiale: Alcuni massi che formano la Piramide di Cheope sono in granito rosso e presentano la superficie lavorata finemente con una precisione di dimensione e forma che in alcuni casi sono dell'ordine del decimo di millimetro su lunghezze di vari metri. Allo stato attuale delle moderne tecnologie, eseguire lavorazioni di questo genere su blocchi tanto grandi di un materiale così duro, sarebbe un'impresa difficilissima, forse impossibile, nonostante l'uso di utensili in acciaio diamantato ad altissima resistenza. Al tempo degli antichi egizi, l'unico metallo disponibile per la fabbricazione di attrezzi e strumenti di lavoro era il bronzo, metallo che non è in grado di scalfire minimamente il granito, l'unica alternativa era data dagli utensili in pietra scheggiata. Anche lo stesso Sarcofago, liscissimo e lavorato da un unico blocco di granito, secondo gli esperti nemmeno oggi saremmo in grado di ottenere un risultato così perfetto.

Trasporto dei materiali: Le cave dove sono stati estratti i materiali usati nella costruzione della piramide si trovano a centinaia di chilometri. Si ipotizza un trasporto fluviale tramite chiatte, ma le tecnologie costruttive degli antichi egizi (legno e giunco) consentivano la costruzione di imbarcazioni tanto grandi e robuste da sostenere un carico di centinaia di tonnellate? Se anche fosse, resta il mistero delle infrastrutture portuali necessarie per caricare e scaricare i megaliti. Esperti del settore ritengono che allo stato attuale sarebbe una impresa difficoltosa effettuare un carico del genere sulle attuali navi da trasporto peraltro normalmente adibite a grossi carichi. Sul terreno, per trasportare un blocco di cento tonnellate a forza di braccia su slitte (i rulli sono impraticabili a causa della inconsistenza del fondo), significa impiegare non meno di 2000 uomini. Anche disponendoli su dieci file (con una larghezza totale del treno di circa dieci metri), queste avrebbero avuto una lunghezza di 200 metri (un metro di distanza da uno all'altro) con tutti i problemi di manovrabilità connessi. Sul punto di attacco al traino, il tirante sarebbe stato sottoposto ad una trazione di almeno cinque tonnellate con conseguenti problemi di tenuta dei materiali (corde in fibre vegetali).

Il cantiere: Interpellate imprese americane che si occupano della costruzione di opere imponenti, dopo approfonditi studi, hanno dichiarato l'impossibilità pratica ad operare nel deserto per edificare una costruzione simile alla grande piramide.   Pur disponendo di ingentissime risorse, e di tutti i mezzi della moderna tecnologia, sarebbe necessario predisporre una solida piattaforma in calcestruzzo su tutto il perimetro interessato ai lavori e allo spostamento dei giganteschi blocchi di pietra, di mastodontici mezzi di trasporto, nonché di gru gigantesche

La sfinge: Comunemente considerata un "accessorio" della grande piramide, la sfinge, con il suo aspetto misterioso, è anch'essa carica di enigmi.   Uno per tutti la datazione. Ufficialmente risale all'epoca degli antichi egizi ma un particolare importante ne smentisce la datazione: tutta la base della sfinge risulta erosa dall'acqua come se fosse stata immersa per secoli in una corrente impetuosa, ebbene, fin dal tempo degli antichi egizi, è storicamente provato che quel luogo è sempre stato desertico.

Camera Segreta: Utilizzando una tecnica non invasiva (basata sulla misurazione di particelle elementari generate nei raggi cosmici) i ricercatori hanno attestato la presenza di una grande camera segreta. E da quel momento si è aperta la sfida per capire cosa custodisca e a cosa fosse destinata. 

L'Antico Papiro di Wadi Al-Jarf:  Ha rivelato che i blocchi di granito e pietra calcarea della Grande Piramide di Giza furono trasportati attraverso imbarcazioni in legno tenute assieme da corde. Alla base della struttura era presente un piccolo porto. Secondo il documento, la piramide, fu costruita 4.600 anni fa grazie a un'ingegnosa flotta di imbarcazioni in legno e corde, necessarie per trasportare i pesantissimi blocchi di pietra calcarea e granito di cui è composta. Alla base della Grande Piramide, era presente un vero e proprio porticciolo, nel quale centinaia di operai ( migliaia lungo l'intera ‘catena di montaggio') spostarono ben 170mila tonnellate di materiale per la costruzione. L'opera, richiese circa venti anni di intenso lavoro e fu eretta per ospitare il feretro del re Cheope, appartenente IV Dinastia. Questo documento comunque, non spiega come avessero le conoscenze per la lavorazione del granito e come avessero le tecnologie necessarie per la costruzione e la realizzazione di tale opera.

Curiosità e Teorie:

Robert Bauval: Ingegnere e appassionato di Egittologia sostiene che la disposizione delle piramidi e l'orientamento di alcuni particolari sono palesemente riferiti a costellazioni, come la Cintura della costellazione di Orione così come appariva nel 10500 a.C. (posizione che ritroviamo ogni 26000 a causa della precessione degli equinozi), epoca in cui lo stesso Nilo coincideva con la direzione della Via Lattea, ecco che tale corrispondenza si verifica in modo impeccabile. 15.000 anni fa!

Giulio Magli, matematico e archeoastronomo del Politecnico di Milano: Sostiene che una stanza del mistero posta all'interno della piramide custodisca Un trono di ferro meteoritico. All’interno della piramide ci sono quattro condotti strettissimi, che puntano verso le stelle. Uno di questi è già stato esplorato senza risultati, mentre il foro più a nord è tutt’oggi sigillato. E per Magli potrebbe essere proprio quella la via che conduce alla «sala del trono».

Lo scienziato Eric McLuhan: Affermò a Toronto che nelle piramidi esistono forze sconosciute, probabilmente forze gravitazionali, tutt'ora attive. A dimostrazione di quanto asserito fece un esperimento: costruì una piramide in plexiglas alta 45 centimetri, alloggiò all'interno un semplice supporto sul quale pose, più o meno al centro, una bistecca di manzo ed una lama di rasoio. Dopo 20 giorni, la bistecca non era andata in putrefazione e non puzzava. La lama di rasoio, che aveva precedentemente perso l'affilatura, era di nuovo affilata.

Mario Pincherle: Ipotizza che la Grande Piramide di Giza non fosse altro che una sorta di scudo protettivo, un involucro atto a proteggere secondo loro una “torre di granito”, denominata Djed. In effetti lo spaccato interno rappresentato da Camera del Re e soprastanti “Camere di Scarico” richiamano molto la forma dello Djed, un simbolo legato al culto di Osiride, che si diceva rappresentasse la sua colonna vertebrale e che secondo alcune mitologie, era uno strumento che gli antichi Egizi usavano per viaggiare nel tempo, e forse anche nello spazio.

Un Veggente: Intervistato con il Programma "Remote Viewing" (di cui Parleremo in seguito) dedito allo studio dei fenomeni psichici paranormali o visione a distanza remota, descrisse chiaramente che la costruzione delle Piramidi avvenne con grandi Navi, con poderosi argani montati e che il nilo era stato deviato per consentire alle barche di arrivare direttamente sul posto.

Vecchie Storielle per Creduloni invece affermavano che le piramidi fossero una base di atterraggio per astronavi aliene, probabilmente teoria nata negli anni 90 dopo la serie "Stargate Sg1", che mostra proprio questo.

Per il momento i misteri restano molteplici. Se ci saranno novità aggiorneremo questo articolo!

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