Capitolo Due de “L’ammazza-demoni”

Spread the love

 

<<Com’è andata stanotte?>> zia Susy è felice di vedermi rientrare senza un graffio e nonostante la domanda sia superflua, le racconto che è andato tutto per il meglio.

Susan è la sorella della nonna, è più una prozia che una zia, ma è l’unica persona di famiglia che è rimasta viva e soprattutto è l’unica a sapere della mia seconda vita.

Di giorno è vero lavoro in un bar e la notte lavoro per chi ne ha bisogno.

La casa in cui mi sono ritrovata prima? Non era mia, tantomeno è mai stata dei miei genitori. Diciamo semplicemente che gli abitanti nei giorni passati hanno avuto delle brutte esperienze.

Che tipo di esperienze? Oggetti che posi da una parte e ritrovi da tutt’altra. Rumori quando si è da soli e tanti altri. Il culmine è stato due giorni fa quando il figlio dei proprietari si è sentito tirare dai piedi mentre dormiva e si è svegliato urlando, facendo scappare il demone.

E’ stato allora che la famiglia ha deciso di contattarmi e spiegandomi la situazione ho capito che quell’essere avrebbe ucciso da un momento all’altro e non potevo permettere una cosa del genere.

La maggior parte dei demoni che abitano sulla terra sono stupidi e non si accorgono quasi di nulla, come quello di stanotte che non si è accorto che la persona nel letto non era il ragazzino ma io.

L’unica cosa che quelle bestie percepiscono è la paura e in genere io non ne ho, ma devo fingere per farle avvicinare, altrimenti mi scoprirebbero subito e addio cacciatrice di demoni, festa e bagordi per tutti loro.

Lo sguardo di zia Susy è torvo e preoccupato allo stesso tempo. Gli occhi azzurri fanno quasi impressione per la loro somiglianza con quelli della nonna.

Pensare a lei è un ricordo dolceamaro. Da un lato uno si aspetterebbe una nonna affettuosa che sforna biscotti e torte tutti i giorni, dall’altro però quella fantasia si scontra con la dura realtà della mia infanzia.

I miei genitori sono morti quando avevo solo sette anni e di loro ho solo una vaga reminescenza. Fu questa donna mai conosciuta in quegli anni a prendermi con sé e a crescermi secondo i dettami degli ammazza demoni.

Era una donna scorbutica e acida come poche, ligia al suo dovere e dal pugno di ferro. Basti pensare al nonno, scappò da lei solo un paio d’anni dopo la nascita di mia madre e da allora nessuno seppe più niente di lui, fino al funerale dei miei genitori.

Zia Susy era vicino a me quel giorno e io da piccola innocente fanciulla volevo incontrarlo, ma la nonna fu rigida nel suo no e niente, ciao nonno e addio nonno in pratica.

Tornando a noi. La nonna si occupò della mia istruzione da ammazza demoni fin dal primo giorno in cui varcai la soglia della sua casa, fu quel giorno che scoprii tutta la verità sulla nostra famiglia e fu allora che iniziò il mio addestramento.

Ogni giorno la mia routine era la stessa: durante le ore diurne ero a tutti gli effetti una bambina normale. Andavo a scuola, facevo i compiti, mangiavo di nascosto i dolci preparati da zia Susan, giocavo con le amichette. Appena calava il sole però ero di ritorno a casa per occuparmi dell’altra parte della mia vita.

Nonna mi insegnava a distinguere i diversi tipi di demoni che infestano questo mondo e i modi migliori per eliminarli. Mi spiegò anche che non è possibile eliminare fisicamente uno di quegli esseri, il nostro compito è solamente rimandarli nel regno degli Inferi e non farli più tornare.

I demoni possono essere rimandati al mittente solo con un’arma benedetta, se li ferisci con uno strumento che non è stato bagnato da acqua santa allora questi, si sparisce ma dopo qualche tempo riuscirebbe a varcare le porte che separano il mondo umano dal regno dei morti.

Vi domanderete: perché gli interessa tanto stare qui? La risposta è alquanto semplice.

Sono esseri che si nutrono di tante cose.

Ci sono quelli che amano la paura umana, quelli che prediligono le persone che commettono o potranno commettere azioni malvagie, azioni che possono essere anche puramente dei pensieri. Ad esempio, odi una persona talmente tanto da desiderarne la morte e pensi a tutti i modi in cui potrebbe morire. Può darsi che tali pensieri attirino un demone.

Esistono demoni che ti perseguitano per tutta la vita; demoni che si impossessano del tuo corpo e poi ci sono quelli che una volta sono stati degli essere umani ma che hanno compiuto delle azioni così malvagie che la loro anima è rimasta sulla terra e da allora infestano luoghi o persone.

Ho imparato fin da subito a distinguere gli esseri negativi che ci circondano e soprattutto l’ho imparato sulle mie spalle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *